Ordinanza 3907 – Risorse supposte

Voi siete qui. E non state facendo niente.

In rosso le faglie attive che circondano la conca Peligna

6 Aprile.

In molti stasera accendono lumini virtuali su internet. Con un semplice gesto ci si sente più buoni, come a Natale. Un click e via.

Coscienza pulita.

Ma tu che leggi, fermati un momento e pensa a cosa ti direbbero quelle 309 persone se potessero parlarti. E’ un’esperienza che puoi fare davvero, se ti accosti a chi ha perso tutto: mogli, figli e tutto il resto.

Io ho avuto la fortuna di conoscerne due, di queste persone. Sono due medici e sono abituati a prendersi cura degli altri. Per questo la sensazione di non essersi presi cura dei propri cari deve essere stata ancora più devastante.

Hanno elaborato il dolore e sono in grado di dirti cosa va fatto per onorare veramente chi non c’è più : evitare che si ripeta.

 

Allora prendiamo uno specchio, guardiamoci dentro e chiediamoci: cosa ho fatto in due anni per il prossimo terremoto?

Vi auguro il coraggio della sincerità pubblica su questa bacheca, si può ripartire anche da questo.

Ordinanza 3907…l’Abruzzo decide

Ordinanza 3907 – Tre milioni all’Abruzzo

Ci siamo. Una prima (piccola) fetta del Fondo per la Prevenzione Sismica sta per arrivare in Abruzzo. Sono circa 3 milioni di euro per microzonazione e interventi sugli edifici. In attesa dei bandi regionali, buona lettura!

Fratelli di faglia…

Clicca per scaricare il pdf

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Sondaggio n.2

Come abbiamo già illustrato in vari articoli, l’ordinanza 3907 prevede lo stanziamento di 42 milioni per il 2010 per la Prevenzione Sismica. Tra gli interventi finanziati ci sono anche quelli per gli edifici privati.

L’iter è al momento nella seguente situazione:

- Il Dipartimento della Protezione Civile non ha ancora suddiviso i 42 milioni tra le regioni, quindi non è nota la quota destinata all’Abruzzo

- La Regione Abruzzo non ha deciso nè se assegnare risorse agli edifici privati nè su quali comuni farlo.

Ciononostante Sulmona, Cansano e Corfinio hanno pubblicato i bandi per i cittadini, in scadenza tra fine marzo e inizio di aprile.

A questo proposito, chiediamo ai nostri lettori la loro opinione:

Bando ITC PSP – parte 1

Poichè le opportunità mancano solo a chi non le cerca, ecco altri milioni di euro che, con un minimo di buona volontà, potremmo vedere assegnati alla nostra conca.

Perchè un terremoto non distrugge solo gli edifici, ma anche la memoria e il patrimonio documentale…buona lettura!

Clicca sul documento per scaricarlo in pdf

Citazioni…

Ordinanza 3907 – Nel dubbio c’è chi si muove…

Che l’iter attuativo dell’ordinanza 3907 proceda con difficoltà è ormai noto e ne abbiamo parlato nei precedenti articoli di questa sezione. Il Dipartimento della Protezioe Civile non procede alla ripartizione dei fondi e molte regioni (tra cui l’Abruzzo) per il momento tacciono anche nei confronti dei comuni.

L’argomento è oggetto anche di interrogazione parlamentare, di cui attendiamo la risposta.

Ma in Conca Peligna qualcosa si muove!

Sono infatti due i comuni che hanno emesso il bando per le richieste dei cittadini sugli edifici privati: prima Cansano e, da oggi, anche Sulmona.

Cansano ha pubblicato il bando il 24 gennaio, con scadenza 24 marzo.

Sulmona ha pubblicato il bando oggi, con scadenza 2 aprile.

Quindi abbiamo un paese e una città che hanno fatto un passo concreto. Ora tocca ai cittadini fare la propria parte, proponendo interventi.

Ci piace pensare che i sindaci Ciampaglione e Federico, insieme ai loro colleghi con i quali condividono una faglia, possano promuovere un’azione regionale in tempi brevi, in modo da avere anche i bandi per la microzonazione e gli edifici pubblici.

Va infine sottolineato che gli interventi sugli edifici privati, a cui si riferiscono i bandi comunali, saranno finanziati nei comuni individuati dalla regione Abruzzo. Potremmo definirlo un “Pre-cratere”. Allora bisogna essere uniti, perchè se errare è umano…

Ordinanza 3907 – Altre 3 regioni si muovono…

Sono passati quasi due mesi dalla pubblicazione dell’ordinanza 3907 sulla Gazzetta Ufficiale.

Come visto in un precedente articolo , il Veneto ha già deliberato in materia, con una delibera di giunta e con la pubblicazione di bandi per i comuni, sullla microzonazione sugli interventi relativi agli edifici pubblici.

Progetto M6.5 ha seguito dall’inizio l’azione degli enti locali, e continua a farlo con la mappa dell’ordinanza 3907

Diversi comuni hanno pubblicato, in mancanza di riferimenti regionali, delle richieste di manifestazione di interesse rivolte ai cittadini, al fine di essere pronti fin da ora a trasmettere le domande alle Regioni.

Ma sono proprio le Regioni, istituzioni centrali nelle procedure stabilite dall’Ordinanza, a tacere.

E’ vero che l’ordinanza contiene elementi di dubbia interpretazione e che le risorse dell’annualità 2010 (42 milioni) devono essere ripartite tra le regioni da provvedimento del Dipartimento della Protezione Civile. Ma ciò non ha impedito al Veneto di predisporre i bandi per i comuni.

Per il momento altre tre regioni si sono comunque mosse, in modo diverso l’una dall’altra:

La CALABRIA ha pubblicato un avviso rivolto ai comuni, relativo alle proposte di intervento sui soli edifici pubblici. Ha inoltre predisposto la modulistica per le richieste e rimandato la procedura per la microzonazione e gli interventi su edifici privati ad un secondo momento.

Il MOLISE, con la delibera di giunta n.1140 del 30 dicembre 2010 ha avviato le operazioni di predisposizione degli atti regionali richiesti dall’ordinanza. Avvicinandosi la scadenza per gli edifici pubblici (31 gennaio), ha pubblicato due giorni fa una lettera ai comuni, informando i sindaci dell’esistenza dell’ordinanza e dei prossimi provvedimenti regionali ai quali i comuni saranno chiamati a rispondere con le loro proposte.

Le MARCHE hanno invece  preso un’iniziativa diversa. Non essendo chiari alcuni punti dell’ordinanza nè ripartiti i fondi tra le regioni ed essendo ormai giunta la scadenza del 31 gennaio, hanno chiesto una proroga. La richiesta è avvenuta il 20 gennaio in una riunione tra Regioni (non sappiamo quali) e Dipartimento della Protezione Civile.Il Dipartimento regionale della protezione civile marchigiano ha quindi scritto una lettera a tutti gli enti interessati, informandoli sulla richiesta di proroga e assicurando tempestivi aggiornamenti.

Fin qui la cronaca. Ora due considerazioni:

1 – La storia dell’ordinanza 3907 dimostra come un provvedimento, pur innovativo e senza precedenti, se impone rigide procedure e scadenze, perde efficacia nel momento in cui gli enti coinvolti non fanno la propria parte. Così si hanno tre tipi di comportamento: alcune regioni arrivano ad emettere bandi su risorse stimate e non certe, altre chiedono proroghe e chiarimenti (sacrosanti), altre semplicemente tacciono.

2 – Tra le regioni che tacciono, purtroppo, c’è il nostro ABRUZZO. Nonstante i coivolgimento di alcuni sindaci della conca peligna e le nostre lettere aperte all’assessore alla protezione civile, che è Gianni Chiodi. Un silenzio che, se da una parte può essere giustificato da alcune incertezze da risolvere a livello nazionale, non esime la regione da informare i comuni sull’evolversi della situazione e su come gestire le scadenze in arrivo.

Noi speriamo che la proroga arrivi, insieme alla ripartizione alle regioni ed alla circolare esplicativa e che le procedure ripartano spedite verso ciò per cui sono state ideate: gli interventi di RIDUZIONE del RISCHIO

Sappiamo però che un’ordinanza si può prorogare, le verifiche sugli edifici pubblici pure, ma un terremoto no.

Sperando di essere utili alla causa e smentiti domani dai provvedimenti regionali…

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